Che cosa significa “fusion”
Quando la risonanza magnetica multiparametrica della prostata identifica una o più aree sospette, definite target, un software può sovrapporre le immagini della risonanza a quelle dell’ecografia in tempo reale. L’urologo visualizza così la posizione del target durante la procedura e può indirizzare con maggiore precisione i prelievi.
Le linee guida EAU 2026 indicano, in presenza di una lesione PI-RADS ≥ 4, di associare ai prelievi eseguiti direttamente sul target alcuni prelievi perilesionali, cioè nelle zone immediatamente circostanti. Per le lesioni PI-RADS 3, la decisione viene personalizzata considerando densità del PSA, familiarità e altri elementi di rischio.
Come si svolge
Una sonda ecografica viene delicatamente introdotta nel retto per visualizzare la prostata. Nell’approccio transperineale, oggi preferito dalle linee guida europee per il minore rischio infettivo, l’ago raggiunge la prostata attraverso la cute del perineo, la regione compresa tra scroto e ano.
La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale. La fase di prelievo dura solitamente circa dieci minuti, anche se il tempo complessivo può variare in base al numero, alle dimensioni e alla posizione dei target.
Antibiotico e preparazione
Nei pazienti sottoposti a biopsia transperineale senza particolari fattori di rischio infettivo, le EAU indicano che la profilassi antibiotica perioperatoria può essere omessa. L’eventuale indicazione viene comunque valutata individualmente prima della procedura.
La necessità della biopsia non dipende dalla sola risonanza: PSA, densità del PSA, esplorazione rettale, precedenti biopsie, età e familiarità concorrono alla decisione.